AUSTRALIA. PAULINE HANSON: PANNELLI SOLARI E TURBINE EOLICHE = ENERGIA CARA - DELOCALIZZAZIONE - PERDITA POSTI DI LAVORO
Giannina Puddu, 21 aprile 2026.
Il "nostro" Ministro Urso afferma che Il costo e l’approvvigionamento energetico, “senza subire la dipendenza dall’estero, ci impongono di sviluppare al massimo le energie rinnovabili e tutte le fonti tecnologicamente possibili”.
Lo ha detto come Ministro delle Imprese e del Made in Italy, il 17 aprile 2026 durante l’evento “Motor Valley: unico sistema che genera Valore”, a Bologna.
Mentre si espandono posizioni opposte e più lucide, nel mondo...
In un articolo, pubblicato proprio oggi, 21 aprile 2026, da news.com.au, si legge che il gruppo di attivisti GetUp ha raccolto più di 400.000 dollari per una campagna contro Pauline Hanson nel collegio elettorale chiave di Farrer, in Australia.
Questo, per cercare di frenare la forte ascesa del partito ONE NATION di Hanson, nettamente contrario alla "Transizione Energetica".
La campagna denigratoria si concentra sul pubblico sostegno della leader populista a Donald Trump.
Il campo si è aperto con le elezioni suppletive di Farrer del 9 maggio, indette a seguito delle dimissioni dell'ex leader dell'opposizione Sussan Ley.
Per nominare la nuova opposizione sono in competizione quattro candidati e, tra questi, l'esponente di One Nation.
Un sondaggio di marzo dell'Australia Institute, ha rilevato che la signora Milthorpe e One Nation erano in testa alla corsa elettorale.
Pauline Hanson e il suo partito One Nation si oppongono fermamente alla transizione energetica verso le energie rinnovabili e agli obiettivi di emissioni zero dell'Australia, definendoli una "truffa" che danneggia l'economia e aumenta la pressione sul costo della vita.
Sostiene l'abbandono degli impegni per le emissioni zero, la costruzione di nuove centrali a carbone, l'adozione dell'energia nucleare e l'abolizione dei sussidi alle energie rinnovabili.
Posizioni chiave di ONE NATIONE sulla transizione energetica:
Abbandonare le emissioni zero: Hanson sostiene che le politiche di emissioni zero distruggono l'industria e la produzione manifatturiera, facendo al contempo aumentare i prezzi dell'elettricità.
A favore del carbone e del nucleare: Sostiene la ricostruzione di una produzione di energia affidabile e di base attraverso nuove centrali a carbone e l'adozione dell'energia nucleare.
Uscita dagli accordi internazionali: Ha chiesto all'Australia di ritirarsi dall'Accordo di Parigi.
Contro le energie rinnovabili/i sussidi: Afferma che la transizione energetica verso le energie rinnovabili è una "truffa" e che i sussidi dovrebbero essere aboliti.
Contro l'utilizzo del territorio per le energie rinnovabili: Cita preoccupazioni riguardo all'impatto dei progetti eolici, solari e di trasmissione sui terreni agricoli e sugli habitat.
Sovranità energetica: si concentra sulla garanzia di un'energia affidabile per l'Australia, criticando spesso l'affidabilità delle fonti rinnovabili intermittenti.
Hanson ha costantemente votato contro l'aumento degli investimenti nelle energie rinnovabili, presentando il suo partito come l'unica opzione per prezzi dell'elettricità più bassi.
La signora Hanson ha affermato che "dovremmo prendere in considerazione il nucleare, che è un'energia pulita", poiché l'Australia deve valutare "una fonte di energia diversa".
Ha poi dichiarato al conduttore di Sky News, Peter Gleeson, che le fonti di energia rinnovabile come il solare e l'eolico non possono "fornirci l'energia di cui abbiamo bisogno", perché l'aumento dei prezzi dell'energia è "ciò che spinge le industrie e la produzione manifatturiera a delocalizzare" e, questo a sua volta decimerà la forza lavoro in Australia."