Aggiornamento sul conflitto in Iran. Leggera riduzione del rischio dopo il forte rimbalzo

Aggiornamento sul conflitto in Iran.  Leggera riduzione del rischio dopo il forte rimbalzo
Fonte: Bloomberg, Zürcher Kantonalbank I dati di performance si riferiscono all’indice sottostante. Eventuali informazioni sulla performance storica non sono indicative della performance attuale o futura e qualsiasi stima relativa a rendimenti e rischi futuri ha esclusivamente finalità informative e non costituisce un indicatore affidabile dei risultati futuri.

Milano, 20 aprile 2026.   Di Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto

Dopo 52 giorni, il conflitto con l’Iran sembra entrare nella sua fase finale.

Il mercato azionario ha già anticipato questo sviluppo e sta trattando su nuovi massimi storici. La combinazione di volumi di acquisto elevati, euforia di breve periodo e possibili fattori di disturbo come gli effetti collaterali del boom dell’AI, lo scorso venerdì ci ha portato a ridurre leggermente il nostro sovrappeso sull’azionario.

Sebbene il quadro complessivo resti costruttivo, grazie a un’economia solida, a utili societari robusti e a probabili ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti, nel breve periodo il mercato potrebbe risentire di eventuali notizie negative.

Cosa è cambiato?        

A ridosso della scadenza del cessate il fuoco, i negoziati tra Stati Uniti e Iran continuano a essere accompagnati da tensioni mirate.

Sebbene un accordo sia nell’interesse di entrambe le parti, entrambe continuano a esercitare pressioni nello Stretto di Hormuz per rafforzare la propria posizione negoziale.

Tuttavia, è ora in vigore un cessate il fuoco tra Israele e Libano. Questo indica che il nostro scenario principale – una de-escalation della situazione – si sta concretizzando, seppur con un leggero ritardo rispetto alle attese.

Nei mercati finanziari, gli indici azionari sono già su nuovi massimi storici e gli spread creditizi si sono significativamente ridotti. Il Nasdaq ha registrato 13 sedute consecutive di rialzo dai minimi di fine marzo. La stagione degli utili del primo trimestre è iniziata con risultati rispettabili da parte delle banche statunitensi, anche se le reazioni dei prezzi, rispetto all’indice, sono state negative. Lo stesso è accaduto ai titoli AI più performanti come ASML e TSMC.

Qual è la nostra view?

Ancora una volta emerge come i mercati guidati da fattori geopolitici abbiano “gambe corte”. Il timing del nostro acquisto di azioni a fine marzo si è rivelato riuscito, anche se la velocità del recupero è stata sorprendentemente elevata.

I timori inflazionistici, almeno negli Stati Uniti, si sono nuovamente attenuati e gli investitori si aspettano ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

Poiché le aspettative sugli utili sono state nuovamente riviste al rialzo (+17% nel 2026 per l’MSCI World), i mercati azionari risultano oggi persino più convenienti nonostante i massimi storici (P/E a 19 rispetto al precedente 20,5). Tuttavia, dopo il forte rimbalzo accompagnato da volumi di acquisto elevati, le azioni risultano tecnicamente in ipercomprato (RSI > 70). L’aumento significativo dei volumi di opzioni call segnala inoltre un clima di euforia.

Di conseguenza, riteniamo che il mercato sia diventato più vulnerabile a possibili notizie negative. Per questo motivo, lo scorso venerdì, abbiamo leggermente ridotto il nostro sovrappeso azionario rispetto alla liquidità.

Tabella: come stanno reagendo i mercati 

  

Market 

 

Price change 

(since Friday 27.02) 

  

Market 

Price change 

(since Friday 27.02) 

Energy 

Oil (Brent) 

31.7% 

Rel. losers 

Equities Korea (20.4.) 

+0.1% 

 

Natural Gas (TTF) 

71.5% 

 

Equities Germany 

-2.3% 

Metals 

Gold 

-9.4% 

 

Equities basic materials 

-3.2% 

Currencies 

USDCHF 

1.8% 

 

Bonds ITA 10y 

-2.8% 

 

USDEUR 

0.5% 

 

USDZAR (20.04.) 

-2.9% 

Equities 

MSCI EM Future 

0.2% 

 

 

 

 

USA Future 

3.3% 

Rel. winners 

Equities Glob. Energy 

+1.7% 

 

Europe Future 

-3.8% 

 

Equities USA Nasdaq 

+8.0% 

 

Switzerland Future 

-4.7% 

 

Equities China (20.4.) 

+0.9% 

Interest rates 

US 10 Year 

+33.2 Bps.  

 

 

 

 

EUR 10 Year 

31.7% 

 

 

 

 

Fonte: Bloomberg, Zürcher Kantonalbank as at 20.04.2026 / 08:00

Grafico: Leggera riduzione del rischio dopo la ripresa rapida dei mercati azionari

Fonte: Bloomberg, Zürcher Kantonalbank

I dati di performance si riferiscono all’indice sottostante. Eventuali informazioni sulla performance storica non sono indicative della performance attuale o futura e qualsiasi stima relativa a rendimenti e rischi futuri ha esclusivamente finalità informative e non costituisce un indicatore affidabile dei risultati futuri.