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25. settembre 2020

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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Italiani pronti a pagare di più per servizi migliori

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di Stefania Bernardini

altI servizi di welfare non sono soddisfacenti. Gli italiani sarebbero disposti a pagare di più per avere prestazioni migliori.

L’indagine svolta dal Cnel sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini evidenzia che Pronto soccorso, medicina territoriale, pensioni, invalidità civile, segretariato sociale, servizi per l'infanzia e assistenza domiciliare sono sotto il livello di soddisfazione.

I servizi valutati nel periodo marzo/giugno 2014 in Campania, Lazio e Lombardia riguardano la sanità, la previdenza, l’assistenza, l’assistenza domiciliare integrata, istruzione, fisco, sportelli unici, pagamenti alle imprese e servizi alle imprese.

Dall’indagine emerge che i settori meno efficienti sono proprio quelli rivolti ai cittadini. Calcolando il livello minimo di soddisfazione su quota 2,5 si sottolinea che il pronto soccorso è fermo a 2,16 con particolare criticità relativa ai tempi di attesa che scendono a 1,76; i servizi di medicina territoriale raggiungono quota 2,31 e i servizi pensioni restano a 2,34. A sfiorare la sufficienza sono i servizi per l’infanzia con 2,49.

Dal Cnel il consiglio per migliorare il welfare è quello di aumentare il personale e incrementare la formazione.

Intanto gli italiani sembrano disponibili ad aprire il portafogli per rendere più efficienti, soprattutto, i settori relativi all’offerta formativa, alla sanità e alla previdenza.

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