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22. agosto 2019

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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Quotate e borsa

L’acciaio italiano tiene

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altBuone notizie per la siderurgia italiana. A Terni l’Ast- ThyssenKrupp ha visto sbloccarsi, grazie alla mediazione del Ministro allo Sviluppo Federica Guidi, la vertenza con il conseguente stop della mobilità per circa 550 lavoratori dell’azienda.

Una lunghissima trattativa che ha portato ad una vittoria della quale Federica Guidi va molto fiera: “Difenderemo l’industria siderurgica italiana – ha dichiarato il ministro – L’acciaio è una produzione essenziale per l’economia nazionale alla quale il Paese non può in alcun modo rinunciare”.

La tregua per l’Ast durerà fino al 4 ottobre con lo stop delle iniziative sia da parte dell’azienda che dei sindacati. Dal giorno seguente, però, se non si arrivasse a nessun accordo si avvierebbe una nuova procedura di mobilità. Rimane, dunque, un mese di tempo per discutere il piano presentato dalla multinazionale tedesca a luglio che prevede la riduzione di 100milioni all’anno di costi per lo stabilimento ternano.

Anche per l’Ilva di Taranto qualcosa sembra muoversi a seguito dell’accordo raggiunto con cinque istituti di credito italiano, Intesa San Paolo e Unicredit in prima fila, grazie ai quali affluiranno alle casse del colosso della siderurgia ben 250milioni di euro, di cui 125 entro il 12 settembre.

Un’iniezione di liquidità che rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per l’Ilva e che permetterà di proseguire l’attività e di pagare le spettanze ai lavoratori, fino ad oggi in forse.

Un passo avanti che consente di guardare al futuro e alla ricerca di un partner forte che possa sostenere gli ingenti investimenti necessari al rilancio del polo tarantino. Il candidato più probabile, al momento, è la lussemburghese ArcelorMittal.

Il commissario Gnudi da Cernobbio si è detto ottimista a questo riguardo ed ha confermato che l’interesse da parte di investitori esteri “c’è ed è concretissimo”.

Alitalia, arriva il sì di Etihad

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altLa compagnia di Abu Dhabi ha dato risposta positiva alla lettera spedita da Roma per soddisfare le richieste degli emirati. Non  c’è ancora l’accordo ma il primo passo per stringere un’alleanza ormai è stato fatto.

Convocata l’assemblea per l’8 agosto, restano alcuni nodi da sciogliere. Per quella data si dovrà essere pronti a varare l’aumento di capitale e firmare l’intesa tra i due gruppi.

Il ministro Lupi è fiducioso: “Mancano alcuni dettagli ma è stata fissata la data per la firma”.

L’operazione Alitalia vale oltre “1,2 miliardi di investimenti”, come spiega il ministro. Intanto Alitalia ha aperto le procedure di mobilità per 2.171 dipendenti dell’ex compagnia di bandiere e dell’AirOne. L’accordo prevede un totale di 2.251 esuberi. 

Giganti del web: Facebook su, Amazon giù

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altFacebook si riscatta, presenta conti brillanti e fa volare il titolo in Borsa. Il social network di Marck Zuzkerberg nel secondo trimestre del 2014 ha visto crescere le entrate del secondo semestre 2014 del 61%, arrivando a 2,91 miliardi di dollari. I profitti sono lievitati a 791 milioni di dollari, più che un raddoppio rispetto ai 333 milioni dello scorso anno, circa 42 centesimi per azione.

A spingere la vorticosa crescita sono state soprattutto le entrare derivate dalla pubblicità su dispositiv mobile che ha rappresentato il 61% del totale, a testiomonianza che smartphone e tablet sono sempre più importanti e utilizzati per l'accesso a internet.


Di tutt'altro umore casa Amazon che ha visto risultati trimestrali davvero deludenti con conseguente calo vertiginoso del titolo in Borsa.
Nel primo trimestre del 2014, infatti, Amazon ha person circa 126 milioni di dollari, decisamente molto peggio dei 7 milioni persi nello stesso periodo dello scorso anno.
Contro le attese degli analisti, l'utile per azione è cresciuto a 27 centesimi.
Per il trimestre appena iniziato Amazon si aspetta una perdita operativa tra i 400 e gli 810 milioni di dollari.
 

RAPPORTO ASSOSIM PRIMO SEMESTRE 2014

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altASSOSIM, l’Associazione Italiana degli Intermediari Mobiliari, ha presentato la tradizionale analisi sui dati semestrali sulle transazioni poste in essere dalle proprie Associate sui mercati gestiti da BORSA ITALIANA S.p.A., su EUROTLX, su HI-MTF, su BATS CHI-X e nella veste di Internalizzatori Sistematici.

Dalla classifica Equity, elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari Associati in conto terzi su MTA, Bats Chi-X ed, eventualmente, in qualità di internalizzatori sistematici, si evidenzia la prima posizione di FINECOBANK, con una quota di mercato del 17,56%; seconda IWBANK, con una quota dell’11,28%; terza BANCA IMI, con una quota del 9,50%. Nella classifica per numero delle operazioni (Vedi pag. 6), FINECOBANK evidenzia una quota di mercato del 15,66%; BANCA IMI del 12,10%; IWBANK dell’8,92%;

Dalla classifica Bonds, elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari Associati in conto terzi su MOT, Eurotlx, Hi MTF ed, eventualmente, quello internalizzato dagli intermediari stessi, si evidenzia la prima posizione di BANCA IMI, con una quota di mercato del 22,24%; seconda BANCA AKROS, con una quota di mercato del 16,03%; terza ICCREA BANCA, con una quota di mercato dell’11,44%; Nella classifica per numero delle operazioni (Vedi pag. 7) BANCA IMI evidenzia una quota di mercato del 26,32%; BANCA AKROS del 12,45%; UNICREDIT BANK AG dell’11,13%;

Il controvalore totale degli scambi sul mercato azionario di Borsa Italiana, pari in valore assoluto a 373 miliardi di euro, è aumentato del 31,27% rispetto al medesimo periodo del 2013, mentre il numero dei contratti scambiati, pari a 35 milioni, è aumentato del 16,68%. Relativamente all’andamento degli indici azionari, il FTSE Italia Mib Storico ha fatto registrare una crescita dell’11,10%; il FTSE Mib del 12,20% e il FTSE Italia Star del 7,30%. Le azioni del FTSE Mib hanno rappresentato circa il 72,20% del numero dei contratti scambiati sul mercato azionario di Borsa Italiana e l’89,70% dei controvalori negoziati;

Sul MOT, i controvalori scambiati sono diminuiti del 2,12%; complessivamente sono stati scambiati 188 miliardi di euro di controvalore a fronte di 2,7 milioni di contratti. Rallenta l’attività di internalizzazione sistematica su titoli a reddito fisso, quotati e non quotati, realizzata da BANCA AKROS, BANCA IMI, BPER e MPS CAPITAL SERVICES, rispetto al primo semestre del 2013 il controvalore internalizzato è diminuito del 43,30%;

Su EuroTLX, il numero di contratti scambiati è diminuito dello 0,84% rispetto al 2013, mentre il controvalore totale degli scambi è aumentato dell’1,44%;

Su HI-MTF è diminuito sia il controvalore totale degli scambi (-5,90%) che il numero di operazioni concluse (-12,90%). Rispetto al primo semestre 2013 si segnala la crescita del controvalore sui Titoli di Stato Italiani (+10,30%);

Si segnala anche la buona performance del SeDeX, dove, nel primo semestre 2014, sono stati scambiati controvalori per 13 miliardi (+66,76%) a fronte di 1,1 milioni di contratti (+34,29% rispetto al medesimo periodo del 2013). In lieve crescita anche il mercato ETFPlus, dove sono stati scambiati 37 miliardi di controvalore (+0,38%) rispetto al medesimo periodo del 2013);

Chiusura positiva anche per il mercato degli strumenti finanziari derivati IDEM: in totale sono stati scambiati 19,4 milioni di contratti (+18,59% rispetto al primo semestre 2013). In dettaglio: Index Futures (+8,00%), Index MiniFutures (+31,68%), Index Option (+25,71%), Stock Futures (-64,90%), Stock Option (+24,08%), Single Stock Dividend Futures (+780%), Electricity Futures (+68,29%) e Wheat Future (-75,45%);

Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati in conto terzi nei vari mercati gestiti da BORSA ITALIANA S.p.A., si evidenzia la prima posizione di: FINECOBANK su MTA con il 14,98% del mercato, su Futures su Indice con il 9,68% del mercato e su Mini Futures su Indice con il 47,87% del mercato; BANCA IMI su Domestic MOT con il 20,48% del mercato, su EuroMOT con il 27,11% del mercato, sul SeDex con il 16,11% del mercato e su ETFplus il 13,16% del mercato; INTERMONTE SIM su Opzioni su Azioni con il 14,49% del mercato e su Futures su Azioni con il 28,80% del mercato; BANCA SELLA HOLDING su Opzioni su Indice con il 9,53% del mercato; BANCA AKROS su IDEX con l’89,18% del mercato;

Dalla classifica riferita ai volumi intermediati in conto terzi su EuroTLX, si evidenzia la prima posizione di BANCA IMI con una quota di mercato del 27,85%, seguita da UNICREDIT BANK AG con una quota di mercato del 17,80% e da BANCA AKROS con una quota di mercato del 16,95%;

Dalla classifica riferita ai volumi intermediati in conto terzi su HI-MTF, si evidenzia la prima posizione di BANCA AKROS con il 32,46% del mercato, seguita da ICCREA BANCA con una quota di mercato del 24,85% e da BANCA ALETTI con una quota di mercato del 23,22%;

Dalla classifica sui volumi intermediati in conto terzi su BATS CHI-X, si evidenzia la prima posizione di UBS LIMITED con il 26,92% del mercato, seguita da BANCA IMI con una quota di mercato del 16,04% e da KCG EUROPE LIMITED con una quota di mercato del 6,94%;

Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati in conto proprio nei vari mercati gestiti da BORSA ITALIANA S.p.A., si evidenzia la prima posizione di: MORGAN STANLEY su MTA con il 9,82% del mercato e su Opzioni su Indice con il 13,02% del mercato, BANCA IMI su Domestic MOT con il 13,05% del mercato e su IDEX con il 6,53% del mercato; BANCA SELLA HOLDING su EuroMOT con il 29,68% del mercato e su Mini Futures su Indice con il 6,67% del mercato; SOCIETE GENERALE su SeDex con il 24,02% del mercato e su ETFPlus con il 7,78% del mercato; DEUTSCHE BANK AG LND su Futures su Indice con l’1,60% del mercato; INTERMONTE SIM su Opzioni su Azioni con il 17,33% del mercato e su Futures su Azioni con il 21,15% del mercato;

Dalle classifiche riferite ai volumi totali intermediati (conto proprio e conto terzi) nei vari mercati gestiti da BORSA ITALIANA S.p.A., si evidenzia la prima posizione di: FINECOBANK su MTA con il 6,74% del mercato, su Futures su Indice con il 3,70% del mercato e su Mini Futures su Indice con il 13,58% del mercato; BANCA IMI su Domestic MOT con il 16,09% del mercato e su EuroMOT con il 23,09% del mercato, UNICREDIT BANK AG su SeDex con il 12,22% del mercato; SOCIETE GENERALE su ETFplus con il 6,92% del mercato; INTERMONTE SIM su Opzioni su Azioni con il 16,33% del mercato e su Futures su Azioni con il 23,70% del mercato; MORGAN STANLEY su Opzioni su Indice con il 10,82% del mercato; BANCA AKROS su IDEX con l’11,59% del mercato.

Il rapporto completo è disponibile su www.assosim.it nella sezione Assosim Informa - Dati Statistici. 

In Italia cresce l’export

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di Stefania Bernardini

altLa bilancia commerciale italiana, a maggio, segna un saldo positivo nelle esportazioni di 3,7 miliardi, in linea con i 3,9 miliardi di avanzo registrati nello stesso mese dell’anno precedente.

L’Istat sottolinea che maggio si è chiuso in attivo sia con i paesi extra Ue, con + 2,5 miliardi, sia con quelli Ue, + 1,2 miliardi. Le esportazioni salgono del 2,2%.

In crescita anche le importazioni del 3,2% sul mese e dello 0,9% sull’anno con un forte aumento degli acquisti di autoveicoli, che registrano un +19,8%, e del petrolio che lievita del 10,8%.

Tra i settori che hanno incrementato le vendite all’estero, al primo posto ci sono gli articoli sportivi, i giochi e i preziosi che registrano un aumento del 7,5%

I mercati più dinamici vedono in vetta il Belgio, con un +16,9%, seguito dalle economie emergenti del continente asiatico che hanno incrementato gli acquisti del 12,8% e infine dalla Cina (+8,9%9, gli Stati Uniti (7,7%) e la Germania (+5,5%).

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