"SA DEFENZA" ESPRIME LA SUA SOLIDARIETA' VERSO IL "COORDINAMENTO GALLURA" DENUNCIATO DALL'ON. PITTALIS
Cagliari, 25 luglio 2026. Di Giannina Puddu
I "Sardi" nominati Parlamentari a Roma, deludono, ampiamente, le aspettative dei Sardi che li hanno eletti e si offendono malamente diventando aggressivi se questi ultimi glielo fanno notare.
L'"offesa" sta assumendo, perfino, la forma della "denuncia per diffamazione", in luogo del sano confronto, anche aspro.
Ne ho parlato con Valter Erriu, leader della nota Associazione di fatto "Sa Defenza", ponendogli 5 domande:
1)
Alcuni attivisti sardi impegnati, ormai da anni, per la difesa del Territorio Sardo ferocemente aggredito dalla speculazione energetica, hanno messo in grande risalto il fatto che, i parlamentari sardi hanno espresso il loro SI al Decreto 175.
Il Decreto Legge n. 175/2025, convertito in Legge n. 4/2026, secondo i Comitati e non solo, esautora la Regione Sardegna dalla pianificazione energetica, "offrendo" centinaia di migliaia di ettari alla speculazione industriale e finanziaria, impone "dall'alto" impianti di enorme impatto ambientale e estranei ai bisogni locali.
In evidenza l'esclusione forzata del principio di leale collaborazione Stato/Regione, dichiarando come "idonei" migliaia di ettari di Terra Sarda all'installazione di torri eoliche e pannelli fotovoltaici, sottraendo ai sardi il controllo del proprio suolo.
Un massiccia cementificazione autorizzata da Roma e la trasformazione delle campagne in aree industrializzate, ignorando l'obbligo di protezione dei beni paesaggistici e l'immenso e prezioso patrimonio nuragico.
I Comitati, pesano il comportamento dei parlamentari sardi che hanno approvato tale legge come TRADIMENTO della loro stessa Terra e lo hanno affermato pubblicamente.
Hanno puntato l'indice contro Francesco Mura e Gianni Lampis di Fratelli D'Italia, Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis di Forza Italia.
Ci sono stati anche dei NO, dal segretario regionale del Pd Silvio Lai e dal deputato Progressista Francesca Ghirra.
Tuttavia, pare che all'ennesima "votazione di fiducia", tutti si siano schierati a favore del Governo.
Qual è la posizione di Sa Defenza al riguardo?
Grazie a Ifanews per l'impegno profuso con articoli di approfondimento di interesse della Sardegna.
Grazie a Ifanews per l'impegno profuso con articoli di approfondimento di interesse della Sardegna.
Prima di entrare nel discorso dei tradimenti voglio porgere a nome mio e della associazione SaDefenza la nostra solidarietà al Coordinamento della Gallura, che per voce di Maria Grazia De Montis ha espresso un'opinione più che condivisibile.
Condanniamo i comportamenti dei politici sardi eletti nel parlamento italiano che, anzichè rappresentare gli interessi sardi, rispondono ad altri interessi.
Sappiamo bene quali siano i danni che hanno generato la selvaggia costruzione di pale eoliche e la posa di pannelli agrivoltaici e fotovoltaici.
Una speculazione che trasforma il nostro territorio in un Far West industriale.
E' anche il caso dell'ex presidente della Regione Ugo Cappellacci il quale, quando facente funzione nel 2013, attraverso formali iniziative istituzionali (le delibere di Giunta n.872 e 9/2 3 n 23/1 inviate al governo e alla Commissione Europe) aveva sostenuto l'interesse sardo per la Zona Franca extraterritoriale, mentre oggi tradisce le nostre aspettative approvando il Decreto Legge 175/2025, insieme al suo collega Pietro Pittalis.
Come non rilevare in questo voto a favore del decreto un tradimento delle aspettative del popolo sardo?
Si capisce che in realtà questi soggetti non rappresentano che i loro interessi personali o di chi li dirige, non rappresentano affatto gli interessi del popolo sardo, ma dimostrano di essere dei lacchè supini al servizio del potere centrale romano che a sua volta applica i protocolli globalisti degli oligarchi del green globale.
Un comportamento del genere da parte dei parlamentari sardi non può che disgustare, specialmente chi, come gli amici della Gallura e noi stessi, è sempre attivo in ogni dove per difendere l'integrità della nostra terra da speculazioni finanziarie e industriali.
Voglio aggiungere che i voltagabbana politici sono considerati dai loro stessi partiti dei traditori.
Il nostro moto è chiaro: "nessun partito potrà salvarci, solo la forza del popolo unito", si, solo il popolo unito potrà fare gli interessi della nostra terra, non certo i pusillanimi voltagabbana o "traitoris" seduti in parlamento a Roma.
2)
L'8 luglio, Maria Grazia De Montis, del Coordinamento Gallura, ha pubblicato un suo video.
Ha aperto il suo intervento riferendo che:
ci chiamano i Commissariati, uno a uno.
Ore di interrogatori, giornate di tempo perse anche per gli inquirenti che sicuramente vorrebbero occuparsi di ben altro.
Ansia, incredulità, la sensazione di essere perseguitati da qualcuno che, nell'ombra, vuole legarci le mani.
Interrogatori causati dalla denuncia per diffamazione depositata dall'on. Pietro Pittalis, per aver osato indicarlo come traditore di Madre Sardegna a causa della sua firma sull'indecente D.L. 175 del Governo italiano, che consegna la nostra terra alla speculazione, ha chiosato De Montis...
Interrogatori causati dalla denuncia per diffamazione depositata dall'on. Pietro Pittalis, per aver osato indicarlo come traditore di Madre Sardegna a causa della sua firma sull'indecente D.L. 175 del Governo italiano, che consegna la nostra terra alla speculazione, ha chiosato De Montis...
De Montis ha proseguito con una domanda granitica:
Qual è il vero scopo di questa denuncia?
Difendere l'onore di un onorevole che, dopo decenni in politica, dovrebbe essere abituato alle critiche anche dure, oppure spaventare noi attivisti, sfiancarci, intimidirci, nella speranza che ci mettiamo a cuccia, tutti tremanti?
Qual è l'interpretazione di Sa Defenza di questo atto di denuncia di Pittalis contro il Coordinamento Gallura?
Come negare il vero?
Dalla bocca di Maria Grazia escono parole di verità.
Le sue parole sono emblematiche, piene del coraggio tipico delle guerriere e dei guerrieri sardi che combattono da tempo in difesa della nostra terra con il giusto orgoglio, determinazione e dignità.
Un comportamento patriotico che non si osserva nei parlamentari sardi che vivono nell'agio in quel di Roma.
Prima ti battono la mano sulla spalla per chiederti il voto e poi una volta raggiunto il loro scopo, dopo essere eletti con tante promesse che si rivelano menzognere e si riempiono le tasche con le indennità parlamentari, tronfi si allontanano dalla gente, non ascoltano più i suoi bisogni.
Si trasformano in tanti piccoli padroncini che dopo aver usato e abusato della fiducia dei loro concittadini, arrivano pure a offendersi se gli si dice in faccia la verità.
Questi dimostrano con il loro voto a favore di leggi contrarie alla nostra terra che hanno tradito veramente gli interessi territoriali a favore delle multinazionali della speculazione energetica.
Dov'è l' onorabilità di questi "onorevoli"?
Essere al servizio del giusto e del vero è onorevole, ma, a quanto pare il deputato è caduto nel disonore, agli occhi del suo popolo!
La storia mostra che il loro è un comportamento da vecchi padroni del vapore, per vincere facile una volta usavano le squadre con bastoni per punire gli oppositori, oggi la minaccia è più raffinata, con la denuncia si arriva all'esproprio del bene primario dell'attivista che è la pecunia, si impedisce la vita normale, altro che intimidazione, molto peggio ti levano il pane di bocca.
In questo modo vogliono piegare l'opposizione, sostenendo il ridimensionamento delle leve del governo regionale, si rendono complici della controparte criminale speculativa.
3)
De Montis, per niente intimorita e ancora più determinata, ha riferito anche che Pittalis si era dichiarato disponibile a un confronto pubblico con il Coordinamento, ma la sua disponibilità pare essersi persa...
Come interpreta, Sa Defenza, questo "mancato appuntamento"?
La cosa si commenta da se', in mancanza di malattia o di problemi seri è ovvio che vi sia un certa paura di confrontarsi con la gente.
Temono di cadere vittime di se' stessi non essendo in grado di sostenere un bel niente
per motivare i loro voti in Parlamento, contrari al bene della Sardegna.
Scelgono di evitare il confronto vero sulle politiche del territorio.
4)
Nello stesso video, De Montis ha riferito che, mentre la denuncia di Pittalis viaggia spedita con interrogatori e quant'altro, le denunce e i ricorsi ben documentati presentati dal Coordinamento, alcuni da più di un anno, giacciono dimenticati nei cassetti della Magistratura.
Documenti che dimostrano violazioni di legge molto pesanti, con riconosciute ben tre ipotesi di reato a carico di chi sta distruggendo i nostri territori senza rispettare le
le norme vigenti. Ma nessuno interviene.
Se quanto afferma De Montis corrisponde al vero e pare non esserci ragione di dubitarne, si tratta di un contesto surreale che, perlomeno, obbliga a porsi domande in cerca di risposte e pure urgenti...
Se quanto afferma De Montis corrisponde al vero e pare non esserci ragione di dubitarne, si tratta di un contesto surreale che, perlomeno, obbliga a porsi domande in cerca di risposte e pure urgenti...
In Sa Defenza, avete contezza di queste denunce e come valutate l'inerzia che le ha seguite?
Sulla partigianeria della Magistratura c'è poco da aggiungere alle migliaia di pagine già dedicate dai giornali.
Benchè il potere giudiziario sia un organo importante dello Stato democratico, questo si è rivelato bisognoso di riforma capace di superare il potere esercitato dalle lobby-correnti interne.
Tornando indietro nel tempo, Mani Pulite è l'esempio più chiaro di golpe bianco che si abbattè sul sistema politico della prima repubblica per instaurane un altro, più al servizio del polo economico-finanziario e che con il senno di poi abbiamo sperimentato essere peggiore del primo.
Vedi tutti i cambiamenti liberisti antisociali che abbiamo vissuto dal 92 in poi...
Possiamo dire che almeno prima avevamo alla guida del paese degli statisti, ora invece abbiamo dei servi degli oligarchi globali che stanno disfacendo il paese.
E quel che ne consegue è che gli interessi dei servetti sono più importanti delle denunce di crimini che vengono denunciati dai comitati, dalle associazioni e dagli attivisti.
La realtà dei comitati delle associazioni e attivisti è questa, siamo imbottigliati e impediti di raggiungere la vera giustizia, impediti con le denunce spesso archiviate dalla Procura.
I deputati eletti potrebbero dare un forte supporto se non fosse che sono poco propensi a sostenere i comitati locali.
Vediamo come si comportano, votano decreti a disfavore del territorio e non si vergognano neppure, non aiutano a migliorare la situazione, sono proni al sistema, mentre la lotta in terra sarda continua senza possibilità di referenti istituzionali, siamo soli ma determinati benchè in un mare in burrasca, ma ci incoraggia il fatto che quando questo mare si calmerà chissà quanti dispersi dovremmo cercare tra gli alveoli incancreniti delle istituzioni.
5)
Da più parti, si sono già espresse critiche verso Pittalis che ha denunciato il Coordinamento per diffamazione.
Oltre gli ovvi sostegni degli amici di Pittalis...
Un commentatore su Facebook ha parlato, lucidamente, di un autogoal politico di Pittalis, quasi un'ingenuità da incapacità di comunicazione politica...
Oltre gli ovvi sostegni degli amici di Pittalis...
Un commentatore su Facebook ha parlato, lucidamente, di un autogoal politico di Pittalis, quasi un'ingenuità da incapacità di comunicazione politica...
Antonangelo Liori, il 20 giugno su Facebook, lo ha invitato a ritirare la denuncia, sostenendo:
Questi ragazzi hanno ragione.
Voi politici non avete fatto nulla per evitare che la Sardegna divenisse vittima degli speculatori.
Fai un passo indietro.
Ritira le querele e ascoltali.
Questi ragazzi hanno ragione.
Voi politici non avete fatto nulla per evitare che la Sardegna divenisse vittima degli speculatori.
Fai un passo indietro.
Ritira le querele e ascoltali.
Antonangelo con il suo invito alla moderazione e nella difesa degli attivisti denunciati dal parlamentare dimostra di essere un signore.
Mi piacerebbe che lo dimostrasse pure il parlamentare, che ponesse da parte il proprio ego e si facesse invece parte atttiva della protesta che pervade la nostra terra.
Certo un bel sogno vedere questi deputati che si sono persi nella tempesta rinsavire e aprirsi al confronto divenendo strumenti di elaborazione politica a favore del territorio per il cambiamento dell'indirizzo politico e non, come oggi, contro.