ANALISI TECNICO-MATEMATICA DEGLI IMPIANTI EOLICI NEL GALLES E IL POTERE DEI CITTADINI

Giannina Puddu, 7 ottobre 2026.

Is this Net Zero push the biggest con ever?

Questa spinta verso il "Net Zero" è la più grande truffa di sempre?

La domanda è legittima, sia perchè la risposta affermativa sta raccogliendo un consenso crescente nel mondo intero, sia perchè, un approccio logico al tema fatti gli indispensabili approfondimenti e fuori dalle droghe ideologiche, induce a concludere che la risposta sia proprio  SI!

L'intervento pubblico di Jason Barker che si vede nel video era avvenuto a Llandovery, in Galles, nella serata di sabato 29 novembre 2025,  all'interno della sala scolastica e centro sportivo Llandovery Pool and Sports Centre, in una cittadina della contea del Carmarthenshire, l'area rurale gallese direttamente interessata dai contestati progetti di industrializzazione energetica.

L'evento era stato un importante dibattito elettorale pubblico (hustings) organizzato dalla CPRW (The Welsh Countryside Charity), un'associazione storica che si occupa della tutela dei paesaggi rurali gallesi, per permettere ai cittadini di porre domande dirette ai rappresentanti dei vari partiti politici (tra cui Plaid Cymru, Reform UK, Conservatori e Verdi) sul futuro delle comunità locali di fronte alla proliferazione di parchi eolici, tralicci e impianti di stoccaggio.

L'intervento era stato programmato  all'inaugurazione ufficiale della campagna elettorale per le elezioni del Parlamento Gallese (Senedd).

Barker vive nella vicina località di Rhandirmwyn  e aveva  ha colto l'occasione per esporre, dal suo punto di vista di ingegnere, la sua analisi tecnica dell'industria eolica, concentrandosi sull'impatto che ha nel territorio gallese.

Da esperto di numeri e di ingegneria, Barker ha definito l'attuale corsa all'eolico come una "follia" basata su calcoli matematici insostenibili.

In sintesi, ha spiegato:
1. La distruzione ecologica locale
Barker contesta il fatto che si distrugga l'ambiente locale in nome dell'ecologia globale
  • I numeri del cemento: Per installare le turbine sopra l'area di Rando stima necessarie 8.000 tonnellate di turbine e 240.000 tonnellate di cemento.
  • L'impatto del cantiere: Questo volume richiede il passaggio di oltre 13.000 camion betoniera attraverso i piccoli villaggi locali (come Pumsaint e Caio).
  • Danni permanenti: Per fare spazio alle strutture e garantire l'accesso permanente per la manutenzione, denuncia l'abbattimento di alberi, lo sradicamento di siepi storiche, il raddrizzamento delle strade e lo scavo delle torbiere (peat).
  • L'analogia: Definisce questa situazione assurda come "farsi amputare una gamba per risparmiare sulla spesa delle scarpe, per poi scoprire che le stampelle costano soldi e che le scarpe si vendono solo a paia".
2. Il paradosso dei dati energetici
Secondo Barker, la matematica della rete elettrica non giustifica l'opera.
  • Sovraproduzione: Citando i dati della National Grid, afferma che il Galles consuma circa 1,7 gigawatt di potenza al giorno, ma ha già una base installata di eolico e solare pari a 3,4 gigawatt (il doppio del fabbisogno).
  • Incongruenza dei consumi: I promotori del progetto dichiarano che il nuovo impianto servirà a sostenere oltre 200.000 case. Barker fa notare che nell'intera contea del Carmarthenshire ci sono solo 9.000 case e in tutto il Galles appena 1,3 milioni, chiedendosi a chi sia destinata davvero quell'energia.
3. Lo scandalo economico dei "Constraint Payments"
L'argomento economico è tra i più duri del discorso.
  • Pagati per non produrre: Barker denuncia i constraint payments, ovvero i soldi pubblici dati ai gestori dei parchi eolici per spegnere le turbine quando la rete è già satura e c'è troppa energia.
  • Cifre astronomiche: Afferma che, nel 2025, tali pagamenti hanno già superato 1,3 miliardi di sterline.
  • Iniquità sociale: Trova scandaloso che si spendano miliardi per questa gestione e che i consigli locali investano milioni nei fondi pensioni legati all'energia verde, mentre lo Stato taglia i sussidi da 200 sterline per il riscaldamento delle persone anziane.
4. La "truffa" del Net Zero e la delocalizzazione
Infine, Barker attacca duramente l'intero schema del Net Zero
  • Sostiene che il Regno Unito stia solo esportando le proprie emissioni industriali in Oriente, dove i controlli ambientali sono inesistenti.
  • Questo si traduce nel produrre merci in modo ancora più inquinante all'estero, per poi doverle importare indietro su navi cargo alimentate a diesel, annullando ogni beneficio ambientale.
Barker conclude dicendo che i progetti presentati alle istituzioni sono "pieni di bugie ed errori di calcolo" e che non opporsi a tutto questo equivale a rendersi complici di una frode.
L'accusa di presentare "dati falsi" rivolta all'industria eolica e la contestuale accusa di complicità delle istituzioni che approvano progetti "pieni di bugie ed errori di calcolo".
Barker fa nomi e cognomi delle istituzioni che ritiene responsabili.
  • Il PEDU (Planning and Environment Decisions Wales): L'organo governativo gallese incaricato di gestire le richieste di pianificazione per i grandi progetti infrastrutturali e ambientali.
  • I Consigli Comunali locali (Local Councils): Le amministrazioni del territorio.
  • Il Senedd: Il Parlamento del Galles.
L'ingegnere dichiara esplicitamente di aver provato per due anni a far ascoltare a questi enti i dettagli tecnici e le incongruenze dei progetti, venendo sistematicamente ignorato.
3. Perché parla di "Frode" (Fraud)?
L'attacco diventa politico e giudiziario nel finale del discorso, delineando una precisa catena di complicità:
  • Frode iniziale: Se uno sviluppatore privato presenta un progetto basato su dati non veritieri, commette un illecito.
  • Frode istituzionale: Se gli enti pubblici (PEDU, Senedd, Consigli), dopo essere stati formalmente avvisati da esperti indipendenti dei macroscopici errori di calcolo, scelgono comunque di approvare e non opporsi ai parchi eolici, l'approvazione non è più frutto di ignoranza, ma di complicità. Barker afferma testualmente che in quel momento "la frode si espande".
4. Il movente del "treno dei soldi" (Gravy Train)
Barker suggerisce anche il motivo di questa cecità istituzionale: il conflitto di interessi economico.
Nel video denuncia infatti che il consiglio locale e il Senedd hanno investito 68 milioni di sterline dei fondi pensione pubblici nel settore dell'energia verde, ironizzando sulla loro reale capacità di prendere una decisione "imparziale".
Conclude dicendo di non voler salire sul gravy train (il treno dei soldi facili) delle rinnovabili, ponendosi in netta contrapposizione a chi governa.
Questo attacco radicale riflette perfettamente l'agenda dell'Heritage Party con cui si è candidato, il cui obiettivo principale per il Galles non è solo fermare l'eolico, ma abolire direttamente il Parlamento gallese (Senedd), accusato di essere un'istituzione ideologica, costosa e disconnessa dalla realtà tecnica del paese.
In sintesi, l'ingegnere non contesta la tecnologia in sé, ma l'approccio ideologico ed economico dei mega-progetti eolici.
L'assenza di un'opposizione tecnica rigorosa a questi progetti basati su "bugie ed errori di calcolo" rischia di configurarsi come una massiccia frode ai danni dei contribuenti e dei territori.
Il reato di "Misconduct in Public Office" (Cattiva condotta in ufficio pubblico): È un gravissimo reato di common law. Si configura quando un ufficiale pubblico (inclusi i membri del Parlamento gallese o i funzionari degli enti di pianificazione come il PEDU) abusa intenzionalmente o per grave negligenza della fiducia del pubblico.
Non essendoci un limite massimo fissato da uno statuto, la pena massima prevista è l'ergastolo (Life Imprisonment), accompagnato dal licenziamento immediato e dalla perdita dei diritti pensionistici.
L'applicazione si ha solo se si verificano fatti di corruzione del pubblico ufficiale. 
Non basta che sia scemo o negligente...
Il reato di "Misconduct in Public Office" è considerato il corrispettivo concettuale dell'abuso d'ufficio italiano, cancellato, per legge, in Italia, nel 2024.
In Galles e nel resto del Regno Unito, ai cittadini è permessa la Judicial Review (Revisione Giudiziaria), un procedimento di diritto pubblico che si tiene davanti alla sezione speciale della High Court (la Planning Court).
Nel caso, il suo scopo non è stabilire se un parco eolico sia una buona o una cattiva idea, ma verificare se l'autorità pubblica (come il consiglio locale o il ministro gallese tramite il PEDU) abbia rispettato rigorosamente la legge nel prendere la decisione di approvare l'impianto.
Se un comitato di cittadini scopre dati palesemente alterati o vizi di forma in un progetto approvato, dopo avere ottenuto la "Sufficient Interest" (Legittimazione  che si ottiene facilmente se i membri del comitato sono residenti locali le cui proprietà o la cui salute sono impattate dal cantiere, oppure se fanno parte di storiche associazioni di tutela del territorio, può depositare un ricorso entro e non oltre 6 settimane dalla data in cui l'autorità ha rilasciato ufficialmente l'approvazione finale del progetto (Planning Permission).
Il comitato, assistito da avvocati specializzati, deve impostare il ricorso basandosi esclusivamente su tre pilastri del diritto pubblico britannico:
  • Illegality (Illegalità): L'autorità ha ignorato una legge (es. le norme sulla tutela delle torbiere o delle specie protette come il Nibbio reale). Se il comitato dimostra che il PEDU ha approvato l'opera basandosi su un dato palesemente falso e che l'autorità era a conoscenza della falsità, si configura l'aver "preso in considerazione elementi irrilevanti" o l'aver "ignorato prove cruciali". 
  • Procedural Impropriety (Ingiustizia procedurale): L'autorità non ha seguito le procedure corrette, ad esempio non consultando adeguatamente la popolazione locale o non concedendo il diritto di replica durante le udienze.
  • Irrationality / Wednesbury Unreasonableness (Irrazionalità): La decisione presa è talmente assurda e priva di logica che nessuna autorità pubblica ragionevole avrebbe mai potuto prenderla in quelle circostanze.
Il Procedimento in Tribunale prevede:
  1. Fase di Autorizzazione (Permission Stage): Il giudice della High Court esamina i documenti per via scritta. Se ritiene che il ricorso dei cittadini non sia frivolo e abbia reali possibilità di successo, concede il "permesso" di procedere. In questa fase il comitato può chiedere un'ingiunzione cautelare per sospendere i lavori del cantiere in attesa del giudizio. 
  2. Udienza di Merito (Substantive Hearing): Si tiene il processo vero e proprio. Gli avvocati del comitato sfidano i legali del Governo Gallese e dello sviluppatore del parco eolico. 
5. L'esito: Cosa succede se il comitato vince?
Se il giudice dà ragione ai cittadini, emette un ordine di Quashing Order (Annullamento). La concessione edilizia del parco eolico viene cancellata e dichiarata nulla. Il progetto viene rimandato indietro all'ente pubblico, che dovrà eventualmente riconsiderarlo da capo correggendo i dati falsi o i vizi legali riscontrati. 
I rischi: I costi finanziari
Il motivo per cui molti comitati esitano è economico.
Chi perde la Judicial Review deve solitamente pagare le spese legali della controparte (che per i mega-progetti energetici possono toccare decine o centinaia di migliaia di sterline).
Per tutelare i cittadini, i tribunali possono applicare una Aarhus Convention Order, che pone un tetto massimo alle spese che un comitato di cittadini può essere costretto a pagare in caso di perdita (solitamente limitato a £5.000 o £10.000). 
Un esempio straordinariamente affine alle preoccupazioni di Barker e dei cittadini del Carmarthenshire è la vittoria legale del 2026 ottenuta dall'organizzazione CPRW e dal gruppo Justice for Wales.
Oltre 500 agricoltori e residenti hanno ottenuto dalla High Court di Cardiff il via libera per una Judicial Review di massa contro la Green GEN Cymru (società collegata ai parchi eolici), riuscendo a far congelare i permessi di accesso forzato ai terreni privati e contestando l'abuso di potere dei colossi dell'energia.
Nel Galles, il partito HERITAGE PARTY ha concentrato molti sforzi e candidati proprio facendo leva sulle proteste rurali contro i parchi eolici e contro le politiche climatiche, ed è qui che figure come Jason Barker sono diventate i portavoce principali della campagna.