COMIPA-SARDEGNA. IL NO ALLE ESERCITAZIONI MILITARI E' MOTIVATO DA CRITICITA' NON RISOLTE DA ANNI...
Cagliari, 8 ottobre 2026. Di Elia Sanna
La componente regionale del Comitato Misto Paritetico per le Servitù militari della Sardegna (Comipa) ribadisce le ragioni del parere contrario espresso il 30 giugno 2026 sui programmi delle esercitazioni a fuoco del secondo semestre nei poligoni di Capo Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra.
In una comunicazione inviata al ministro della Difesa Guido Crosetto, i sei componenti civili del Comitato, Giovanni Aramu, Alessandra Berry, Domenico Cabula, Antonio Canu, Egidio Didu e Paolo Erasmo, precisano che il voto non rappresenta un rifiuto dell’addestramento militare né una posizione pregiudiziale nei confronti delle Forze Armate, ma un “voto di dissenso e di richiamo istituzionale” motivato da criticità ritenute ancora irrisolte.
Tra le questioni sollevate figurano innanzitutto le informazioni ritenute insufficienti sui programmi. Durante la riunione era stata prospettata la possibilità di future attività di Forze armate straniere nel Poligono del Salto di Quirra, non ancora confermate e quindi non inserite nel calendario.
La componente regionale ha chiesto che eventuali modifiche vengano sottoposte a un nuovo esame del Comitato. Restano inoltre richieste di chiarimento sulle ditte utilizzatrici dei poligoni e sulla natura delle attività svolte.
Particolare attenzione viene posta anche sulle criticità ambientali.
Per Capo Teulada viene chiesto di accelerare le attività di caratterizzazione dell’area marina, indicando tempi e modalità degli interventi. Per Capo Frasca vengono invece richiamate le questioni relative al monitoraggio e alla bonifica dei fondali, oltre alla necessità di disporre di informazioni puntuali sulle attività di risanamento e controllo ambientale.
Secondo i rappresentanti regionali, restano inoltre senza risposte sufficientemente concrete e tempestive alcune richieste avanzate dai territori da anni.
Da qui la richiesta di un metodo di confronto più efficace, con informazioni complete anche sulle eventuali variazioni dei programmi e sulle loro ricadute sulle comunità interessate.
La componente regionale precisa inoltre che il voto contrario non ha riguardato tutti i poligoni. Per i programmi di S’Ena Ruggia il parere è stato favorevole, con sei voti a favore. Per Capo Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra, invece, si sono registrati un voto favorevole e cinque contrari.
I firmatari prendono atto del provvedimento adottato dal ministro della Difesa, ma sottolineano che l’approvazione dei programmi non cancella le motivazioni espresse in sede di Comitato.
La richiesta ora è quella di rafforzare il confronto tra Ministero e Regione attraverso impegni concreti, scadenze definite e aggiornamenti documentati, in particolare sulle caratterizzazioni e bonifiche, sul monitoraggio ambientale, sulle informazioni relative ai soggetti che utilizzano i poligoni e sulle procedure da seguire in caso di variazioni dei programmi.
“L’armonizzazione tra esigenze militari e interessi civili non può consistere soltanto nel richiamare la necessità dell’addestramento o nel comunicare che il programma è stato approvato” sostengono i componenti civili, chiedendo che il confronto futuro avvenga sulla base di “dati certi e trasparenti”.
(NDR - Il video è della RAI: Sardegna, il disastro ambientale della base militare di Capo Teulada - Filorosso Revolution 23/07/20)