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22. agosto 2019

Ultimo aggiornamento03:56:17 PM GMT

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Quotate e borsa

Tariffe, dieci anni di rincari

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altAcqua, rifiuti, pedaggi autostradali, negli ultimi dieci anni il costo dei principali servizi pubblici in Italia è aumentato senza sosta. Unica eccezione è la tariffa per i servizi telefonici, scesa del 15,9%.

Dal 2003 l’inflazione è cresciuta del 23,1%, l’acqua è salita dell’85,2%, i rifiuti dell’81,8%, i pedaggi autostradali del 50,1% e i trasporti urbani del 49,6%.

Uno studio della Cgia ha anche analizzato l’aumento delle tariffe registrato da alcune voci nel periodo intercorso dall’anno di liberalizzazione fino al 2013.

L’analisi rivela che ad aumentare notevolmente sono state le assicurazioni sui mezzi di trasporto, salite del 197,1%,  seguite poi dai pedaggi autostradali cresciuti del 62,7%, i trasporti ferroviari del 57,4, il gas del 53,5%, mentre i servizi postali hanno subito un incremento del 37,8% pressoché uguale a quello registrato dall'inflazione.

Il presidente della Cgia di Mestre, Bortolussi, commenta i dati osservando: “Segnaliamo che le liberalizzazioni hanno portato pochi vantaggi ai consumatori. Anche perché in molti settori si è passati da un monopolio pubblico a un regime oligarchico che ha tradito i principi legati ai processi di liberalizzazione. Pertanto, invitiamo il Governo Renzi a monitorare con molta attenzione quei settori che prossimamente saranno interessati da processi di deregolamentazione. Non vorremmo che tra qualche anno molti prezzi e tariffe, che prima dei processi di liberalizzazione/privatizzazione erano controllati o comunque tenuti artificiosamente sotto controllo, registrassero aumenti esponenziali con forti ricadute negative per le famiglie e le imprese".

Milano giù, maglia nera a Mps

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di Stefania Bernardini

altIl pil americano si è contratto del 2,9% nel primo trimestre e il dato si è portato dietro le Borse europee già deboli.

Le peggiori sono Madrid, che perde 1,48%, e Parigi con il – 1,11%. Ma anche Milano non se la passa meglio.

Piazza Affari ha chiuso a 21.419 punti con una riduzione del 1,02% mentre lo spread oscilla su 158 punti base.

In discesa libera c’è Monte dei Paschi di Siena che perde il 20% finendo in asta.

Bene invece Banca popolare di Milano. Dopo la rimozione integrale dei requisiti aggiuntivi patrimoniali Bpm sale del + 2,24%.

La stabilità del differenziale tra Btp e Bund tedeschi mantiene il rendimento del decennale italiano al 2,882%.

Rallentano anche le borse asiatiche. Quasi tutte negative sulla scia della discesa dei prezzi delle materie prime e del rialzo del costo del petrolio condizionato dalla situazione dell’Iraq.

Tokyo ha ceduto lo 0,71%, Shangai in calo di mezzo punto, Seul perde lo 0,6% e Sidney lo 0,5%.

Unica leggera controtendenza è Singapore con un +0.1%.

Italia, oltre 1.200 aziende fallite in un mese

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di Stefania Bernardini

altI primi cinque mesi del 2014 hanno visto impennare il numero delle  procedure fallimentari delle imprese italiane.

La media è di oltre 1.200 fallimenti al mese, aumentati del 18,9% rispetto al 2013.

Da un’elaborazione dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese emerge che da gennaio a maggio sono 6.342 le aziende in gravi difficoltà.

Su base territoriale, l’Abruzzo è la regione che ha registrato una variazione più evidente di nuovi tracolli con un aumento del 67,1% rispetto allo scorso anno.

Ma dati altrettanto negativi si evidenziano in Liguria, con una crescita del 46,2% e in Umbria, +44,4%.

In termini assoluti l’incidenza più elevata la registra la Lombardia con 1.404 procedure fallimentari iscritte tra gennaio e maggio 2014, aumentate del 15,9% rispetto all’anno precedente.

Stadard & Poor's conferma il rating di Credem

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In data 17 giugno, Standard & Poor’s Ratings ha confermato i rating a lungo termine
“BBB-“ e a breve termine “A3”, precedentemente assegnati a Credito Emiliano (Credem).
L’Outlook rimane “Negativo”.

La conferma dei rating è motivata dal convincimento che il rischio associato al sistema
bancario italiano si sia ridotto e che la qualità degli attivi e la profittabilità di Credem
dovrebbero proteggere il gruppo dagli effetti di una ripresa economica anche più debole del
previsto.  

BPM: ASSUNTI NUOVI PROFESSIONISTI NEL PRIVATE BANKING DEL GRUPPO

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altIn linea con gli obiettivi previsti dal Piano Industriale, Banca Popolare di Milano rafforza la sua strategia di crescita, inserendo due nuovi professionisti all’interno della divisione Private Banking del Gruppo BPM.

Il dott. Adriano Mario Allara, laureato in Economia Bancaria Finanziaria e Assicurativa, ha iniziato la sua esperienza lavorativa nel 1999 in Deutsche Bank, in cui ha dapprima ricoperto il ruolo di gestore mass market e successivamente di private banker. Nel 2008 ha proseguito la sua carriera professionale all’interno di UBI Banca, sempre in qualità di private banker.

Nel 2013 ha iniziato il suo percorso in Banca Popolare di Milano presso il Private Banking.

Il dott. Daniele Settecasi, laureato presso l’ Università Luigi Bocconi di Milano, ha lavorato in Deutsche Bank ricoprendo diversi ruoli, tra cui il dirigente di filiale. Dal 2007 ha cominciato la sua esperienza come private banker.

Attraverso queste due assunzioni BPM conferma la volontà di servire i propri clienti investendo su professionisti altamente qualificati e di comprovata competenza.

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