Longevità e intelligenza artificiale: una combinazione ideale per gli investitori
Milano, 27 luglio 2026. Di Clément Maclou, Lead Portfolio Manager per le strategie tematiche di Swisscanto/ZKB
L'espressione "DRAM invece di IRAN" sintetizza efficacemente quanto accaduto di recente sui mercati finanziari.
DRAM, acronimo di Dynamic Random Access Memory, indica la memoria di lavoro dei computer, una componente fondamentale per l'elaborazione dei modelli di intelligenza artificiale.
Con l'attenuarsi, a fine marzo, delle preoccupazioni legate al conflitto in Medio Oriente, l'attenzione degli investitori si è rapidamente spostata dalle tensioni geopolitiche al potenziale di crescita dell'intelligenza artificiale.
L'entusiasmo per questa tecnologia è tornato a prevalere, nonostante le valutazioni ormai piuttosto elevate di molte società esposte al tema.
Il ritorno della propensione al rischio sui mercati azionari ha inevitabilmente penalizzato i comparti più difensivi.
Tra questi rientra anche il tema della Longevità, o, come preferiamo definirlo, della Healthy Longevity (longevità in salute): un tema d'investimento sostenuto da solidi trend strutturali di lungo periodo, ma temporaneamente passato in secondo piano rispetto all'entusiasmo per l'intelligenza artificiale.
La storia dell’IA mette temporaneamente in ombra le qualità difensive del tema della Longevità
Dopo il recupero registrato tra ottobre 2025 e febbraio scorso, i titoli del settore sanitario hanno nuovamente ceduto il passo alla narrativa dominante dell'intelligenza artificiale. Questo nonostante valutazioni ancora relativamente interessanti e il fatto che molte delle aziende impegnate ad affrontare le opportunità e le sfide dell'invecchiamento della popolazione siano oggi anche tra i pionieri nell'applicazione dell'IA.
A nostro avviso, tuttavia, non ha senso contrapporre intelligenza artificiale e Longevità.
Si tratta piuttosto di due megatrend complementari: da un lato il potenziale di crescita dell'IA, dall'altro un tema d'investimento sostenuto da solide dinamiche strutturali. Insieme possono rappresentare una combinazione efficace all'interno di un portafoglio orientato alla sostenibilità.
- Riflettori puntati altrove. La tendenza degli investitori a concentrarsi su una narrativa dominante è un fenomeno ben noto nella finanza comportamentale. In queste fasi, temi d'investimento di lungo periodo come la Healthy Longevity possono temporaneamente uscire dal radar, non perché i loro fondamentali si siano indeboliti, ma semplicemente perché l'attenzione del mercato si è spostata altrove. La storia insegna, però, che il sentiment può cambiare rapidamente. Individuare tempestivamente questi cambi di prospettiva può fare la differenza nei risultati di una strategia d'investimento.
In quest'ottica, riteniamo che la Healthy Longevity possa rappresentare un valido elemento di diversificazione rispetto al tema dell'intelligenza artificiale, che continua a offrire interessanti prospettive di crescita ma presenta ormai valutazioni particolarmente elevate.
- Sempre più anziani. I trend demografici non si fermano di fronte alle oscillazioni dei mercati o alle tensioni geopolitiche. L'invecchiamento della popolazione resta uno dei fenomeni strutturali più rilevanti dei prossimi decenni: l'età media della popolazione mondiale continua infatti ad aumentare. Secondo i dati delle Nazioni Unite (2022), tra il 1950 e il 2021 la mortalità è diminuita in modo significativo in tutte le fasce di età inferiori ai 55 anni. Anche osservando la popolazione anziana emerge un cambiamento significativo: se nel 1950 il tasso di mortalità più elevato si registrava nella fascia tra i 70 e i 74 anni, nel 2021 il picco si è spostato tra gli 80 e gli 84 anni, a conferma del progressivo aumento della longevità.
- Una domanda destinata a crescere. L'invecchiamento della popolazione avrà inevitabilmente un impatto sempre maggiore sul settore della salute. Con l'avanzare dell'età aumenta infatti l'incidenza delle patologie croniche e delle altre condizioni legate all'invecchiamento, alimentando la domanda di terapie, strumenti diagnostici e tecnologie mediche. Allo stesso tempo, cresce anche l'attenzione verso la prevenzione e il mantenimento di uno stile di vita sano, con l'obiettivo di rimanere il più a lungo possibile attivi e indipendenti.
È proprio su questa evoluzione che si fonda il tema d'investimento della Healthy Longevity, che nella nostra strategia azionaria sostenibile comprende non solo aziende del settore sanitario e della medical technology, ma anche società attive negli stili di vita salutari, nei servizi finanziari dedicati alla popolazione senior e nella cosiddetta silver economy, ossia quell'insieme di prodotti e servizi pensati per una popolazione sempre più longeva.
Spesa sanitaria in crescita: un motore comune per IA e Longevità
Un ulteriore punto di incontro tra intelligenza artificiale e Longevità riguarda l'evoluzione della spesa sanitaria. L'invecchiamento della popolazione sta determinando un costante aumento dei costi sanitari nei Paesi industrializzati. Secondo le stime dell'OCSE (2024), la spesa sanitaria rappresenta già tra l'8% e il 18% del PIL nei Paesi membri e, con l'ingresso dei baby boomer più anziani nella fascia degli over 80, è destinata a crescere ulteriormente. A questo si aggiunge la progressiva riduzione della popolazione in età lavorativa, che rende sempre più complesso finanziare sistemi sanitari efficienti e sostenibili.
È proprio in questo contesto che l'intelligenza artificiale può svolgere un ruolo determinante. Le sue applicazioni spaziano dalla diagnosi precoce delle patologie alla ricerca e sviluppo farmaceutica, fino all'ottimizzazione degli studi clinici e dei processi amministrativi, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza e contribuire al contenimento dei costi.
Non si tratta di uno scenario futuro, ma di una trasformazione già in atto. Come anticipato, molte aziende attive nell'universo della Longevità figurano già oggi tra i pionieri nell'adozione dell'intelligenza artificiale, integrandola nei propri modelli di business per migliorare l'efficacia delle cure e l'efficienza dei servizi.
Conclusioni
Le fasi di volatilità generate da fattori macroeconomici o geopolitici offrono spesso l'opportunità di rivalutare temi d'investimento di lungo periodo a valutazioni più interessanti. Concentrarsi esclusivamente sulle dinamiche di breve termine o sui temi che dominano il mercato rischia infatti di far perdere di vista forze strutturali destinate a plasmare l'economia per molti anni, come l'invecchiamento della popolazione e l'innovazione tecnologica.
A nostro avviso, le opportunità più interessanti emergono proprio dall'incontro tra questi due megatrend. Le aziende capaci di coniugare l'innovazione dell'intelligenza artificiale con la crescente domanda di soluzioni per una popolazione sempre più longeva sono ben posizionate per beneficiare di trend strutturali destinati a sostenere la crescita nel lungo periodo.