Santa Cristina, Mauro Pili diffida il Ministero della Cultura: “Nessun via libera al progetto eolico di Sorgenia”.

Santa Cristina, Mauro Pili diffida il Ministero della Cultura: “Nessun via libera al progetto eolico di Sorgenia”.
Il Pozzo Sacro di Santa Cristina. Il santuario nuragico di Santa Cristina è un'area archeologica situata nel territorio del comune di Paulilatino, in provincia di Oristano, nella Sardegna centro-occidentale e nella parte meridionale dell'altopiano di Abbasanta.

Cagliari, 13 agosto 2026. Di Elia Sanna

L’ex presidente della Regione Sardegna ed ex parlamentare Mauro Pili ha presentato una diffida urgente al Ministero della Cultura, chiedendo di negare qualsiasi parere favorevole al progetto eolico di Sorgenia, previsto tra Bauladu e Paulilatino, in un’area che interessa anche i territori di Tramatza e Solarussa, a ridosso del complesso nuragico di Santa Cristina.

L’iniziativa arriva dopo un passaggio ritenuto decisivo nell’iter autorizzativo: secondo quanto riferito da Pili, la Commissione Tecnica PNRR-PNIEC per la Valutazione di impatto ambientale ha concluso la propria istruttoria, mentre il procedimento risulta ora “in attesa del parere del Ministero della Cultura”, chiamato a esprimersi sugli aspetti archeologici e paesaggistici.

Il progetto prevede un impianto eolico da 70,8 MW, comprensivo di un sistema di accumulo da 15 MW. Nella diffida, Pili sostiene che il Ministero non possa ignorare le criticità emerse negli anni durante il procedimento autorizzativo, ricordando che nel 2024 sarebbe stato depositato un parere non favorevole alla realizzazione dell’opera per le ricadute sul patrimonio archeologico e sul paesaggio.

L’ex governatore evidenzia il valore storico e identitario dell’area di Santa Cristina, sottolineando come il rapporto tra i monumenti nuragici, il paesaggio rurale e l’orizzonte costituisca parte integrante del bene culturale da tutelare. Per questo chiede che non venga firmato alcun provvedimento favorevole senza una motivazione pubblica, dettagliata e giuridicamente solida.

Pili annuncia inoltre che presenterà richiesta di accesso agli atti per ottenere il parere della Commissione tecnica, dichiarando di voler verificare ogni fase del procedimento e individuare eventuali responsabilità in caso di autorizzazione del progetto.

Nel suo intervento, l’ex presidente collega inoltre l’operazione agli assetti societari di Sorgenia, ricordando che dal dicembre 2025 il gruppo è controllato dal fondo F2i, con una quota di minoranza detenuta da Sixth Street, sostenendo che dietro il progetto vi siano grandi interessi infrastrutturali e finanziari.

La presa di posizione si conclude con un duro appello alle istituzioni regionali e nazionali affinché intervengano per tutelare il sito archeologico di Santa Cristina, considerato uno dei più importanti complessi nuragici della Sardegna, ribadendo la richiesta di fermare definitivamente il progetto eolico.