DOVE CI CONDURREBBE LA COSIDDETTA "TRANSIZIONE ENERGETICA" SE NON FOSSE FERMATA?

Giannina Puddu, 20 aprile 2026.

La cosiddetta "Transizione Energetica" è, secondo un numero crescente di persone autorevoli in tutto il mondo, la "Truffa del secolo" per una lunga serie di effetti che non è necessario ripetere.

In sintesi, l'osservazione ovvia è che non si può distruggere l'Ambiente con il pretesto di tutelare l'Ambiente.

Nel video a corredo si esplora uno degli elementi che rendono oltre che inquietante il percorso della "Transizione Energetica".

Il focus è sul consumo crescente di minerali rari, indispensabili per la realizzazione e l'utilizzo di impianti eolici e fotovoltaici, che condurrebbe il mondo intero verso una nuova e forte dipendenza della quale, i più, non hanno contezza.

Con il titolo: "Il segreto inconfessabile dietro l'energia pulita di cui nessuno parla."

Nel 2024, le cosiddette "Energie Rinnovabili", secondo l'AIE, rappresentavano già il 38% della quota delle nuove energie prodotte.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) è un organismo semiautonomo dell’OCSE.

Istituita nel 1974 a seguito della prima crisi petrolifera con la partecipazione iniziale di 16 Paesi, tra cui l’Italia. 

Ancora, secondo l'AIE, volendo raggiungere gli "Obiettivi Climatici" fissati, la domanda di minerali, ad esempio  per i veicoli elettrici e per le batterie, crescerà in modo straordinario, fino a 30 volte l'attuale necessità, entro il 2040.

E, dunque, qual è l'ingrediente principale indispensabile per produrre e far funzionare le pale eoliche e i pannelli solari?

Gli autori del video partono dall'osservare che una normale auto a benzina necessita di circa 35 kg di minerali essenziali, mentre un'auto elettrica ne divora circa 210 kg!!!

Litio, cobalto, nichel, rame.

Eppoi, il confronto riguarda anche e soprattutto le fonti di approvvigionamento energetico.

Una centrale elettrica a gas consuma circa 1200 kg di minerali per ogni megawatt prodotto, mentre, per la stessa produzione, una turbina eolica onshore ne consuma più di 10.000 kg che si traduce, in proiezione, in un'esplosione delle attività estrattive, un boom minerario di portata epocale che non farà certo bene al nostro pianeta mentre si dichiara di volerlo salvare...

Si Tratterebbe di abbandonare la dipendenza da petrolio per passare alla dipendenza dai minerali che sono pure scarsamente disponibili e reperibili solo in poche aree e con enorme dispendio di energie.

Queste attività di estrazione richiedono un grande consumo di acqua e si svolgono, purtroppo, dove c'è già grave carenza idrica.

Il documento cita il caso del cobalto che, per il 70%, proviene dal Congo, tristemente noto per lo sfruttamento del lavoro dei bambini.

Amnesty International:

Fornitori cinesi

Su diciassette grandi gruppi che utilizzano cobalto e coltan proveniente dal Congo, esportato e rivenduto prevalentemente da fornitori cinesi, soltanto una ha ammesso di avere qualche contezza del modo in cui i materiali vengono portati alla luce. Delle condizioni estreme in cui, secondo il rapporto di Amnesty, [i bambini] sono costretti a scendere nelle miniere, dove alcuni di loro “lavorano più di dodici ore al giorno, senza alcuna protezione e percependo salari da fame”.

Le terre rare sono estratte in  Cina per il 60%, mentre per i processi di lavorazione e raffinazione, la Cina è assolutamente dominante in ogni campo, arrivando a lavorare il 90% del fabbisogno mondiale, oltre a più della metà del litio e del cobalto consumati.

Già oggi, dunque, la Cina ha il potenziale "controllo" dei sistemi energetici globali e questo vuol dire tutto, dai processi economici, alla movimentazione, alla semplice vita delle famiglie con i loro elettrodomestici e quant'altro...

Tale situazione sarebbe destinata a esplodere a causa della nota instabilità dei sistemi di produzione di energia "green", caratterizzati dall'incapacità di garantire il flusso in assenza di vento o sole.

Con la conseguente necessità di inventare e produrre accumulatori energetici di grande portata e lunga durata.

Gli LDS (Long Duration Energy Storage) che si vorrebbero collocare qua e là con grave rischio di incendio...

Spesso, più qua che là...

Una ricerca del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha dimotrato che, affinchè questi nuovi mostri possano raggiungere i livelli di efficienza di una vecchia centrale elettrica, si dovranno compiere molti altri sforzi ambiziosi e senza certezza di risultato.

Il video, oggetto di questo commento, è prodotto Digital Ledger, uno spazio web nel quale la finanza incontra la tecnologia.

Gli autori dichiarano di fare da ponte tra Wall Street e la Silicon Valley, rivolti a studenti e professionisti.

La missione di Digital Ledger è rendere i concetti complessi del FinTech accessibili, applicabili e coinvolgenti.